Tribunale di Pescara – Sentenza 15.09.2025 n. 1328/2025 – Giudice Dott.ssa Di Fine

Tribunale di Pescara – Sentenza 15.09.2025 n. 1328/2025 – Giudice Dott.ssa Di Fine

“La querela è un atto negoziale di diritto pubblico, riservato alla persona offesa dal reato, alla cui espressa manifestazione di volontà, la legge ricollega l’effetto di rendere possibile l’esercizio dell’azione penale con riguardo ad alcuni fatti criminosi.
A differenza della denuncia, che contiene una mera “notitia criminis”, la querela non può limitarsi ad una mera esposizione dei fatti, ma (indipendentemente dalla loro qualificazione giuridica) deve esprimere la volontà che si proceda nei confronti del responsabile. […]
Se è vero che la manifestazione della volontà di querelarsi può essere ritenuta esistente dal giudice indipendentemente dalla qualifica assegnata alla dichiarazione orale dalla polizia giudiziaria che l’ha ricevuta, è anche vero che, perché a una denuncia possa essere attribuito contenuto di querela, nonostante l’apparente intestazione dell’atto, l’intenzione di voler perseguire l’autore dei fatti denunciati deve emergere inequivocamente dalla dichiarazione stessa ovvero da altri fatti dimostrativi del medesimo intento.”

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