La cittadinanza italiana per nascita si acquista iure sanguinis a titolo originario. Tale status ha natura permanente, è imprescrittibile e può essere fatto valere in ogni tempo mediante la semplice prova della fattispecie acquisitiva, integrata dalla nascita da cittadino italiano. Ai fini del riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis in favore di discendenti di cittadini italiani emigrati all’estero, il richiedente ha l’onere di dimostrare due elementi essenziali: a) la discendenza in linea retta da un cittadino italiano originario; b) l’assenza di interruzioni nella trasmissione dello status civitatis, ossia la mancata naturalizzazione dell’avo emigrato in altro Stato e l’assenza di rinunce alla cittadinanza da parte degli ascendenti. Incombe alla pubblica amministrazione l’onere della prova contraria, laddove eccepisca la perdita dello status.