Nel processo tributario, il termine per l’impugnazione decorre dal valido perfezionamento della notifica dell’atto, che segna il momento della conoscibilità legale e non della conoscenza effettiva del suo contenuto. La notifica ha la funzione di far decorrere il termine per il ricorso e di rendere definitivo l’atto in caso di mancata impugnazione.
Il principio di tutela del contraddittorio e della parità delle parti non consente di riaprire termini decadenziali già spirati e la regolarità delle notifiche degli atti prodromici, anche se avvenuta mediante affissione all’albo comunale, esclude la possibilità di contestarne la conoscenza tardiva.
È pertanto inammissibile il ricorso avverso un atto della riscossione che miri a contestare vizi di atti impositivi presupposti ormai divenuti definitivi per mancata tempestiva impugnazione, potendo essere dedotti solo vizi propri dell’atto impugnato.