Area Penalistica

I reati di detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di un’arma clandestina – in virtù del principio di specialità – non possono concorrere, rispettivamente, con i reati di detenzione e porto illegale, in luogo pubblico o aperto al pubblico, della medesima arma comune da sparo, rimanendo comunque impregiudicata la possibilità del concorso tra i suddetti reati qualora l’agente ponga in essere una pluralità di condotte nell’ambito di una progressione criminosa nella...

In tema di confisca per equivalente, trova applicazione, per la natura di diritto sostanziale dell'istituto, il principio di irretroattività delle norme penali sfavorevoli al reo, risultando dunque preclusa l'applicabilità della previsione dell'art. 578-bis c.p.p., relativa alla confisca in caso di estinzione del reato per prescrizione là dove le condotte in esame siano state realizzate in epoca precedente il decreto legislativo 1 marzo 2018 - n. 21 e poi modificato dalla legge 9 gennaio 2019 n....

La competenza territoriale per il reato di sostituzione di persona e falsità ideologica in dichiarazione sostitutiva deve essere individuata, ai sensi dell’art. 8 c.p.p., nel luogo in cui il reato si consuma, ossia in quello in cui l’atto falso viene utilizzato o presentato all’ente pubblico destinatario, producendo l’idoneità decettiva e gli effetti giuridici per i quali è stato formato. Scarica il PDF ...

"In tema di reati commessi alla guida di veicoli, il giudice che dichiari l'estinzione del reato per l'esito positivo della prova, ai sensi dell'art. 168-ter cod. pen., non può applicare la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, di competenza del Prefetto ai sensi dell'art. 224, comma terzo, C.d.S., in considerazione della sostanziale differenza tra l'istituto della messa alla prova, che prescinde dell'accertamento di penale responsabilità, e le ipotesi di applicazione della sanzione...

"Non può considerarsi legittimamente contestata in fatto la circostanza aggravante di cui all’art. 625, comma primo, n. 7, c.p., configurata dall’essere i beni oggetto di sottrazione destinati a pubblico servizio, qualora nell’imputazione tale natura non sia esposta in modo esplicito, direttamente o mediante l’impiego di formule equivalenti atteso che la suddetta aggravante ha natura valutativa, in quanto impone una verifica di ordine giuridico sulla natura della res oggetto di sottrazione, sulla sua specifica destinazione e...

"Lo scopo del foglio di via, come quello di ogni altra misura di prevenzione personale, del resto, è quello di prevenire le manifestazioni della pericolosità sociale della quale il destinatario è portatore, non quello dell'allontanamento purchessia delle persone pericolose da un determinato luogo. Ciò in quanto l'obbligo previsto dalla suindicata norma di portarsi, almeno inizialmente, nel Comune di residenza “risponde ad un’esigenza logica, fondata sulla realtà: senza la indicazione di una destinazione il foglio di...

"La Suprema Corte, in materia di reati edilizi, affermando la natura permanente di tali reati, ha precisato che la loro “consumazione ha inizio con l’avvio dei lavori di costruzione e perdura fino alla cessazione dell’attività edificatoria” (cfr. SS.UU. 17178/02) e che “la cessazione dell’attività si ha con l’ultimazione dei lavori per completamento dell’opera, con la sospensione dei lavori volontaria o imposta (ad esempio mediante sequestro penale), con la sentenza di primo grado, se i lavori...

"La querela è un atto negoziale di diritto pubblico, riservato alla persona offesa dal reato, alla cui espressa manifestazione di volontà, la legge ricollega l'effetto di rendere possibile l'esercizio dell'azione penale con riguardo ad alcuni fatti criminosi.
A differenza della denuncia, che contiene una mera "notitia criminis", la querela non può limitarsi ad una mera esposizione dei fatti, ma (indipendentemente dalla loro qualificazione giuridica) deve esprimere la volontà che si proceda nei confronti del responsabile. [...

"Il momento di consumazione del reato di cosiddetta truffa contrattuale non può essere individuato in via preventiva ed astratta, essendo invece indispensabile muovere dalla peculiarità della singola fattispecie, così da individuare quale sia stato l'effettivo pregiudizio/danno, quale il concreto vantaggio/profitto e quale il momento del loro prodursi.""Nell'ipotesi di truffa contrattuale, quando il profitto è conseguito mediante accredito su carta di pagamento ricaricabile (come Postepay), il tempo e il luogo di consumazione del reato sono quelli...

"L'abuso di relazioni di prestazione d'opera, previsto come circostanza aggravante dall'art. 61. n. 11, cod. pen. è configurabile in presenza di rapporti giuridici anche soltanto fondati sulla fiducia, che a qualunque titolo comportino un vero e proprio obbligo di "facere", purché si tratti di rapporti lecitamente instaurati, ai quali segua la consumazione del reato, facilitata dal rapporto fiduciario già esistente. La relazione di prestazione d'opera, quindi, corrisponde ad un concetto più ampio di quello di...