Tribunale di Pescara – Sentenza 07.01.2026 n. 1920/2025 – Giudice Dott.ssa Di Fine

Tribunale di Pescara – Sentenza 07.01.2026 n. 1920/2025 – Giudice Dott.ssa Di Fine

“La prova dell’elemento soggettivo del delitto di calunnia può desumersi dalle concrete circostanze e modalità esecutive dell’azione criminosa, attraverso le quali, con processo logico-deduttivo, è possibile risalire alla sfera intellettiva volitiva del soggetto, in modo da evidenziarne la cosciente volontà di un’accusa mendace nell’ambito di una piena rappresentazione del fatto attribuito all’incolpato.”

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