Art. 2043 c.c. Tag

“(…) l'individuazione dei limiti (soggettivi e oggettivi) del giudicato sostanziale ex art. 2909 c.c. presuppone l'identificazione degli elementi costitutivi (soggettivi e oggettivi) della domanda (personae, petitum e causa petendi), sicché può dirsi che su una azione si è formato il giudicato solo se essa coincide, in tutti i suoi elementi costitutivi, con altra azione già esercitata in passato” [nella fattispecie l’appello incidentale veniva rigettato in quanto il precedente giudizio era stato instaurato dall’appellante nei confronti...

“(…) perché possa ritenersi integrata la responsabilità precontrattuale di cui all’art. 1337 cc, “è necessario che tra le parti siano in corso trattative; che le trattative siano giunte ad uno stadio idoneo a far sorgere nella parte che invoca l'altrui responsabilità il ragionevole affidamento sulla conclusione del contratto; che la controparte, cui si addebita la responsabilità, le interrompa senza un giustificato motivo; che, infine, pur nell'ordinaria diligenza della parte che invoca la responsabilità, non sussistano...

“La responsabilità per i danni causati dagli animali randagi deve ritenersi disciplinata dall'art. 2043 c.c. e non dall'art. 2052 c.c., attesa l'impossibilità di ritenere sussistente un rapporto di proprietà o di uso degli animali randagi, da parte degli enti pubblici preposti alla gestione del fenomeno del randagismo”.Per affermarne la responsabilità ex art. 2043 c.c. in caso di danni provocati da un animale randagio, non è sufficiente individuare semplicemente l'ente preposto alla cattura dei randagi ed...

In ipotesi di contratto di appalto, in tema di riparto ed individuazione della responsabilità in capo all'appaltatore, o al committente, per danni cagionati a terzi, il fatto che l’esecuzione materiale sia stata affidata ad un appaltatore non esclude la legittimazione (passiva) del committente, giacché la responsabilità ex artt. 1655, 2043 e 2049 c.c. può ben configurarsi anche nei confronti di quest'ultimo e, nello specifico, allorquando “l’appaltatore, in virtù degli accordi contrattuali, si sia limitato a...

"Il mero annullamento giurisdizionale di un atto, di per sé, non consente di riconoscere un risarcimento, in quanto l’atto illegittimo non coincide con l’illiceità del comportamento, costituendone presupposto, necessario ma non sufficiente ai fini del giudizio ex art. 2043 c.c..""Per danno ingiusto risarcibile ai sensi dell'art. 2043 c.c., infatti, si intende non qualsiasi perdita economica, ma solo la perdita economica ingiusta, ovvero verificatasi con modalità contrarie al diritto; ne consegue, quindi, la necessità, per chiunque...